Deux amis, Les

0

Clement vive in modo incosciente, lontano dalle preoccupazioni del lavoro e dell’amore. Si lascia spesso guidare dall’istinto. Così s’è subito invaghito, nel giro di una settimana, della bella Mona che prepara panini alla Stazione Nord per viaggiatori frettolosi. Mona è l’incarnazione del mistero, della bellezza fuggente, tutte cose che rendono pazzo Clement, che ha una sola aspirazione, alzarsi in volo sulle sue zone d’ombra. Ma Mona, che ha un segreto (deve rientrare in prigione tutte le sere) si lascia desiderare senza mai cedergli, così Clement si rifugia da Abel, il suo unico amico. In due riusciranno ad abbattere le barriere e permettere a Clement di abbandonarsi ai piaceri dell’amore. In un gioco a tre non è però semplice trovare i giusti equilibri e tutto può diventare precario… Primo lungometraggio di Louis Garrel, attore feticcio del regista gay Christophe Honoré, qui co-sceneggiatore. Garrell aveva già realizzato due premiati cortometraggi, e questo film è l’ampiamento di uno di questi, “La Règle de trois” (2011), che ha come spunto il romanzo “I capricci di Marianne” di Alfred de Musset. Nel film viene ampliata la relazione di amicizia tra i due protagonisti maschili. In merito Garrel ha dichiarato: “Si trovano spesso degli schemi comuni all’interno sia delle storie d’amore che d’amicizia, tra i quali sicuramente anche quelli connessi alla sessualità. Troviamo l’unione, l’invidia, la gelosia… Il mio film è come un Claude Sautet dei poveri, di seconda categoria. In Sautet i personaggi sono molto integrati nella società, i miei, al contrario, sono dissonanti. Essi non si aggrappano alla sensazione di essere parte del mondo. Il film si svolge in una notte a parigi, quasi irreale. Ho volutamente evitato i luoghi comuni legati a questa città. Ho cercato una Parigi insolita, notturna, come quella ad esempio di “Rendez-vous” di Téchiné. E’ un film dove i sentimenti sono sempre febbrili…”

Lascia un commento