17-05-2017 | Giornata Mondiale di lotta all’omofobia

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Molto spesso crediamo che l’#omofobia sia solo quella dei paesi (ancora troppi -> http://www.ilga-europe.org/) nei quali l’omosessualità è illegale e punita. Certamente sono paesi dove è impossibile o molto difficile vivere in quanto persone LGBT+. Questo però non toglie la responsabilità che ciascuno di noi ha rispetto alle persone che ha intorno e alla propria comunità. Ogni volta che sentiamo “è omosessuale ma” oppure “possono essere gay a casa loro” o ancora “un bambino non potrà crescere bene in una coppia di persone dello stesso sesso” sorge spontanea la domanda sulla propria omofobia e omonegatività. Spesso le opinioni si formano dai pregiudizi, dal sentito dire e da una scarsa informazione. È ammissibile su molti argomenti (nessuno di noi è tuttologo) ma non sulla vita delle persone che a causa di questa diffusa considerazione negativa soffrono e non hanno le stesse opportunità degli altri.

Oggi è la Giornata Mondiale di lotta all’omofobia (#idhaot) e, per oggi, proviamo a fare un esercizio di immedesimazione. Proviamo a metterci nei panni di chi viene deriso, allontanato e a cui non spettano gli stessi diritti e la stessa considerazione di tutti gli altri. Chi affronta questo cammino di accettazione di sé e degli altri passa momenti non semplici fino ad arrivare finalmente a sentirsi bene per quello che è. Sorge a quel punto spontaneamente quindi l’orgoglio di essere se stessi di fronte ad una società che ti vorrebbe diverso.
Sorge la necessità di manifestare e discutere ancora per affermare alcune questioni fondamentali: siamo tutte e tutti diversi, ciascuno merita pari diritti e ha pari dignità, i pregiudizi dividono le persone e causano sofferenze.

Il sentimento di superiorità verso qualcuno che è reputato meno degno di considerazione è il peggior atteggiamento sociale che mina non solo la democrazia ma anche il benessere comune.

Rompiamo quindi gli stereotipi e i pregiudizi nella vita quotidiana sforzandoci di comprendere l’altro che è sempre diverso da noi per qualcosa. E se abbiamo dubbi sulle persone LGBT+, incontriamole. E quale momento migliore se non il Pride 2018 a #Lugano.

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