“Sono trans e la mia chiesa non mi vuole”: il Papa lo riceve a Roma

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Diego Neria Lejárraga ha 48 anni ed è cattolico praticante. Viene da una famiglia cattolica che ha sempre avuto un rapporto molto stretto con la Chiesa, almeno finché Diego, che è nato donna, non ha intraperso il percorso di transizione per diventare uomo. “Come pensi di entrare qui nella tua condizione? Non sei degno”, si è sentito rispondere nella sua parrocchia in un paesino dell’Estremadura (in Spagna). Al sito spagnolo hoy.es , Diego ha raccontato che un prete incontrato per strada l’ha apostrofato come “figlia del diavolo”, al femminile naturalmente.

L’uomo non si è rassegnato all’idea che la sua chiesa potesse escluderlo ed ha scritto a Papa Francesco. Così, intorno al giorno dell’Immacolata la prima volta e poi pure a ridosso di Natale, dal Vaticano sono arrivate due telefonate a Diego, proprio da Bergoglio che lo ha invitato a Roma, insieme alla donna con cui presto formerà una famDiego Neria Lejárraga ha 48 anni ed è cattolico praticante. Viene da una famiglia cattolica che ha sempre avuto un rapporto molto stretto con la Chiesa, almeno finché Diego, che è nato donna, non ha intraperso il percorso di transizione per diventare uomo. “Come pensi di entrare qui nella tua condizione? Non sei degno”, si è sentito rispondere nella sua parrocchia in un paesino dell’Estremadura (in Spagna). Al sito spagnolo hoy.es , Diego ha raccontato che un prete incontrato per strada l’ha apostrofato come “figlia del diavolo”, al femminile naturalmente.

L’uomo non si è rassegnato all’idea che la sua chiesa potesse escluderlo ed ha scritto a Papa Francesco. Così, intorno al giorno dell’Immacolata la prima volta e poi pure a ridosso di Natale, dal Vaticano sono arrivate due telefonate a Diego, proprio da Bergoglio che lo ha invitato a Roma, insieme alla donna con cui presto formerà una famiglia.

“La prima chiamata – racconta Diego – era già molto più di quello che speravo. Alla seconda non riuscivo a credere a quello che mi stava succedendo, perché so che il mio caso non è niente, che ci sono tantissime persone che soffrono in questo mondo. Io non meritol’attenzione del Papa”.

L’incontro si è tenuto sabato scorso, in forma privata, nella residenza di Santa Marta dove Bergolgio alloggia. L’uomo non ha rivelato cosa il Papa gli abbia detto, ma Hoy.es riporta di un abbraccio e di un profondo senso di sollievo di Diego che, adesso, si sente di nuovo accolto.iglia.

“La prima chiamata – racconta Diego – era già molto più di quello che speravo. Alla seconda non riuscivo a credere a quello che mi stava succedendo, perché so che il mio caso non è niente, che ci sono tantissime persone che soffrono in questo mondo. Io non meritol’attenzione del Papa”.

L’incontro si è tenuto sabato scorso, in forma privata, nella residenza di Santa Marta dove Bergolgio alloggia. L’uomo non ha rivelato cosa il Papa gli abbia detto, ma Hoy.es riporta di un abbraccio e di un profondo senso di sollievo di Diego che, adesso, si sente di nuovo accolto.

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