Nba, l’arbitro Kennedy si dichiara gay dopo gli insulti di Rondo

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Apostrofato dal play di Sacramento (che ha pagato con una gara di stop), il fischietto alla 18ª stagione esce allo scoperto sui suoi orientamenti sessuali: “Nessuno deve provare a farti vergognare di ciò che sei”

“Sono orgoglioso di essere un arbitro Nba e sono orgoglioso della mia omosessualità”: così ha parlato a Yahoo Sports Bill Kennedy, coinvolto suo malgrado in uno spiacevole episodio che ha visto per protagonista Rajon Rondo, play dei Sacramento Kings che ha apostrofato il “fischietto” con insulti omofobi durante la partita coi Boston Celtics a Città del Messico. Ora Kennedy ha deciso di uscire allo scoperto: “perché nessuno deve permettersi di farti vergognare di ciò che sei”.
RONDO, CHE HAI FATTO? — Secondo quanto rivelato dall’indagine Nba sull’accaduto, durata una settimana, Rondo dopo essere stato espulso per due falli tecnici consecutivi ha riversato su Kennedy una serie di insulti omofobi, riportati anche dai colleghi del fischietto. Il play di Sacramento è stato punito con una gara di sospensione, che gli costerà 1/82 dei 9,5 milioni di dollari che percepisce quest’anno. Ma per lui la punizione peggiore è arrivata dai commenti degli addetti ai lavori: “Sostengo con tutto il cuore la decisione di Bill di vivere la sua vita orgogliosamente e apertamente – ha detto Adam Silver, commissioner Nba -. Nei suoi 18 anni di carriera, Kennedy si è dimostrato un arbitro eccellente per passione, dedizione e coraggio”. Anche Gregg Popovich, coach dei San Antonio Spurs, ha criticato l’atteggiamento di Rondo: “Billy è una grande persona. Si comporta meravigliosamente dentro e fuori dal campo. E il suo orientamento sessuale non è affare di nessuno”. Gli stessi Kings, in un comunicato stampa congiunto del proprietario Vivek Ranadivé e del general manager Vlade Divac, hanno stigmatizzato le parole di Rondo. “Sono state dispregiative e offensive, e il club disapprova totalmente ogni linguaggio discriminatorio basato sulle preferenze sessuali delle persone”. Rondo ha fatto arrivare il suo pentimento via social media, pur non scrivendo mai la parola scusa: “Mi sono fatto prendere dalla foga del momento, quello che ho detto non riflette il mio pensiero sulla comunità omosessuale”
APPLAUSI PUBBLICI — Kennedy, 49 anni, ha arbitrato 1.050 partite di regular season e 5 delle Finals, oltre alla finale per il bronzo olimpico di Londra 2012. Nell’ultima, San Antonio-Utah di lunedì, ha ricevuto l’applauso di tutto il palazzetto nel momento in cui il suo nome è comparso sul megaschermo e lui ha fatto il suo ingresso in campo. Kennedy non è il primo arbitro Nba a dichiararsi omosessuale: qualche anno fa Violet Palmer aveva rivelato di essere gay e aveva sposato la sua compagna.
http://www.gazzetta.it/Nba/15-12-2015/sono-gay-me-ne-vanto-kennedy-risponde-insulti-rondo-1301301503616.shtml?refresh_ce-cp

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