Maxim Russia: i dieci gay vip che “possono” essere perdonati

0

Maxim Russia e la lista dei dieci gay che possono essere “perdonati”

 La posizione della Russia sull’omosessualità è ben nota da tempo e nella stragrande maggioranza dei casi anche i quotidiani e le pubblicazioni che vogliono rimanere in vita si adeguano all’omofobia dilagante nel Paese. Tra i casi più eclatanti emersi in queste ore c’è il mensile Maxim, presente anche in Italia fino allo scorso aprile, quando ne è stata temporaneamente sospesa la pubblicazione.

Se l’edizione italiana era quello che era, potete immaginare il livello di quella Russia. E così, nell’ultimo numero, è arrivata l’assurda lista dei dieci personaggi famosi che, nonostante la loro omosessualità, possono essere rispettati. Sì, avete capito bene: se i gay sono da condannare, queste dieci personalità hanno fatto così tante cose che ci si può passar sopra.

Noi, uomini, non consideriamo uomini gli uomini che amano altri uomini. Questa è la regola. Ma ci sono delle eccezioni. Ci sono gay che sono riusciti a guadagnarsi il nostro rispetto e il diritto di restare veri uomini ai nostri occhi.
Già così il livello di assurdità e omofobia è altissimo, ma andando a leggere le motivazioni si arriva a livelli mai visti prima. A proposito di Neil Patrick Harris, inserito nell’elenco, il mensile scrive:

Non eravamo sicuri di includere Neil Patrick Harris nella lista, dopotutto si è definito un “gay felice” nel 2006. Ma la sua performance come Barney Stinson nella serie How I Met Your Mother non ci ha lasciato indifferenti. É impossibile non rispettare qualcuno che ha elevato la caccia alle ragazze a una forma di arte, che ha sistematizzato tutti i trucchi e le tecniche e creato il “Bro Code”. Anche se stava soltanto recitando un ruolo.
L’elenco, oltre a Neil Patrick Harris, include:

Ian McKellen, attore

Stephen Fry, attore e regista

Oscar Wilde

Freddie Mercury

Jean Marais, attore scomparso nel 1998

Alan Turing, matematico

Chuck Palahniuk, giornalista e scrittore autore di Fight Club

Rob Halford, leader dei Judas Priest

Graham Chapman, comico e leader dei Monthy Python

Le polemiche non sono mancate, ovviamente, anche da parte di Maxim USA: “Siamo davvero disturbati dall’articolo su Maxim Russia e lo condanniamo totalmente. É assolutamente contrario alla visione di Maxim USA”.

http://www.gaynews.it/index.php/notizie/primo-piano/item/394-maxim-russia-e-la-lista-dei-dieci-gay-che-possono-essere-perdonati

Lascia un commento