Lugano, Love Life e omofobia

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Ci è giunta segnalazione di alcune frasi a stampo omofobico trovate scritte ieri su alcuni manifesti della campagna di prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili Love Life (www.lovelife.ch), promossa dall’Ufficio federale della sanità pubblica, Aiuto Aids Svizzero (di cui Zonaprotetta è l’antenna regionale) e Salute Sessuale. I manifesti della campagna ritraggono diverse coppie tra cui anche alcune gay. Le scritte apposte nei pressi dell’Ospedale Civico e in zona stadio recitano “Lugano vi odia” e appare una croce celtica al fianco.
Sicuri che questi messaggi estremi di odio e discriminazione non facciano parte della cultura democratica della città e della maggioranza dei cittadini di Lugano, essi fanno emergere quanto ancora esistano diffusi pregiudizi nei confronti dell’omosessualità e della bisessualità anche nel nostro Cantone. L’amore merita sempre rispetto come anche le singole persone. Amare qualcuno, poter vivere relazioni serene e vedere rispettata la propria dignità sono diritti fondamentali dell’individuo. Messaggi di odio come questi rischiano di riaffermare stereotipi e pregiudizi ancora presenti e rendere ancor più difficile la vita di tante lesbiche, gay, bisessuali e trans, soprattutto giovani, che si chiedono quanto le altre persone possano accettarli, comprenderli e accoglierli per quello che sono. A queste persone va diffusamente detto che non sono sole e che a vergognarsi devono essere le persone che odiano ed esprimono con gesti e parole la loro omofobia.
Tutti insieme abbiamo il compito di combattere pregiudizi e forme di discriminazione, compito che Zonaprotetta continuerà ad assolvere con servizi e progetti rivolti alle persone lgbt per prevenire l’omofobia e il bullismo omofobico ancora troppo presenti. Obiettivo che le associazioni del territorio -Imbarco Immediato, Network e Zonaprotetta ma anche altre che non si occupano direttamente di persone lgbt – ogni giorno si impegnano a realizzare. Anche per questo risulta importante realizzare il Pride nazionale nel 2018 in Ticino (www.pride2018.ch), per affermare il diritto di tutti ad essere se stessi, ad essere non solo rispettati ma anche inclusi a pieno titolo nella comunità.

Marco Coppola
Responsabile progetto Gayticino – Zonaprotetta

 

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