Il Consiglio Nazionale approva l’adozione del figlio del partner per le coppie dello stesso sesso e i conviventi

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«Il diritto all’adozione va rivisto»

Il Consiglio nazionale ha deciso di entrare nel merito sul progetto del Consiglio federale che consente anche alle coppie omosessuali e ai concubini di adottare i figli del partner

BERNA – Il diritto all’adozione deve essere riveduto. Il Consiglio nazionale ha deciso oggi – con 126 voti contro 64 e 1 astenuto – di entrare nel merito sul progetto del Consiglio federale che consente anche alle coppie omosessuali e ai concubini di adottare i figli del partner. Il gruppo UDC e taluni popolari democratici hanno tentato invano di affossare il progetto.

Anche il tentativo di una minoranza UDC di rinviare il dossier al governo non ha fatto breccia. Con 122 voti contro 66 e 3 astenuti, la Camera del popolo non ha voluto che l’esecutivo rielabori il progetto togliendo gli articoli più controversi. Tuttavia l’ultima parola potrebbe spettare al popolo, visto che ambienti conservatori hanno già preannunciato che potrebbero lanciare un referendum contro la revisione del diritto all’adozione.

Oggi in aula, il consigliere nazionale Yves Nidegger (UDC/GE) si è mostrato particolarmente critico contro la riforma: “non deve essere possibile adottare un bambino che ha sempre i due genitori biologici, anche qualora egli sia già stato affidato a un genitore omosessuale”. Secondo Nidegger, la revisione in corso è “inutile” e prende in considerazione soltanto il benessere degli adulti. “Il progetto crea più problemi di quanto ne vuole risolvere e i bambini saranno i primi a soffrirne”, gli ha fatto eco il collega Pirmin Schwander (UDC/SZ).

Di tutt’altro parere Rebecca Ruiz (PS/VD), per la quale si tratta di una modernizzazione necessaria di un diritto che è rimasto praticamente immutato dagli anni 1970 ad oggi. “Il progetto tiene conto dell’evoluzione della società e delle nuove realtà famigliari”, ha sottolineato la socialista vodese a nome della commissione.

“Attualmente oltre 25’000 economie domestiche crescono bambini senza che i genitori siano uniti dal matrimonio”, ha precisato Lisa Mazzone (Verdi/GE). “Tutti i bambini devono poter essere protetti indipendentemente dal modo di vita dei loro genitori”, ha rilevato Philippe Bauer (PLR/NE).

Con la nuova legge anche alle coppie vincolate da unione domestica registrata sarà concessa la possibilità di adottare il figlio o la figlia del proprio partner. Questa misura permetterà di eliminare le disparità di trattamento e di proteggere giuridicamente la relazione fra bambino e partner del genitore biologico. Come attualmente, sarà necessario il consenso dell’altro genitore biologico, a meno che sia sconosciuto, assente da molto tempo o incapace di intendere.

La legge non interesserà solo gli omosessuali, ma anche i concubini. Verrà inoltre abbassata l’età per adottare, dagli attuali 35 anni a 28. La durata minima del matrimonio passerà da 5 a 3 anni, lasso di tempo che varrebbe anche per i partner registrati e i concubini. Inoltre, non vi sarà più un’età massima.

“Si tratta così di facilitare le adozioni, il cui numero è notevolmente diminuito negli ultimi tre decenni: si è passati da 1600 adozioni nel 1980 a 480 nel 2010″, ha sottolineato ancora Rebecca Ruiz.

I dibattiti continuano con l’esame dettagliato articolo per articolo.

 

fonte: http://www.tio.ch/News/Svizzera/Attualita/1088464/-Il-diritto-all-adozione-va-rivisto-

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