Ragazzo non udente fa coming out: la sua bellissima storia di accettazione

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Richard Mesich è un ragazzo gay non udente che sul sito I’m From Driftwood ha voluto raccontare la sua storia, per aiutare le persone come lui a superare il senso di isolamento. Richard ci è riuscito tramite una doppia accettazione: qui racconta, con il linguaggio dei segni, la sua storia dal coming out ai primi appuntamenti coi ragazzi udenti. Sotto, la trascrizione dei sottotitoli.

Ciao, il mio nome è Richard Mesich, questo è il mio nome nel linguaggio dei segni, sono di Portage, Indiana.

Nel mio ultimo anno al liceo, ero perso, isolato, e non ero sicuro di me stesso. Non ero felice di chi ero.

Non ero pronto a fare coming out. Mia madre sapeva che ero gay, ma io non ero pronto dirglielo. Non vedevo l’ora di finire le superiori, trasferirmi a Los Angeles e iniziare il college.

Ero eccitato e nervoso, essendo la mia prima volta lontano dalla mia famiglia. Per fortuna mio zio, che è il fratello di mia mamma, vive vicino a Los Angeles ed è gay. Di tanto in tanto andavo a trovare la sua famiglia. Ha un compagno, e hanno adottato due ragazzini.

Ogni volta che li incontravo, che vedevo come vivevano e incontravo i loro amici gay, mi rendevo conto di quanto fossero aperti e a loro agio con loro stessi.
Poi ho capito, a mia volta, di essere gay.

Prima del mio 21° compleanno, stavo chattando con mia mamma su AOL Instant Messenge. Mentre parlavamo lei mi ha chiesto: “Sei gay? Sei interessato a ragazzi? “

Ci ho pensato un attimo e ho capito che era arrivato per me il momento di fare coming out, così le ho detto: “Sì, io sono gay.”

Lei ha risposto: “Bene, sono felice di sentirlo da te. Sapevo che eri gay da quando eri un ragazzino”.

Il giorno dopo sono andato a trovare gli zii e ho detto loro del coming out con mamma. Erano felici, anche loro lo sapevano da sempre… Il giorno del mio ventunesimo compleanno, abbiamo fatto una cena in famiglia con i miei zii e i loro figli. Più tardi, quella sera, mi hanno portato al mio primo bar gay, a West Hollywood. Ero molto nervoso.

Non sapevo come reagire. Non avevo mai visto così tante persone gay in tutta la mia vita. Mi sono reso conto che mi sentivo a disagio e l’ho detto agli zii. Hanno risposto di stare tranquillo, che era normale che tutti mi guardassero e che non volevano farmi del male. Allora mi sono calmato, abbiamo fatto un giretto all’interno.

Un paio di ragazzi ci hanno provato con me e hanno cercato di approcciarmi, ma io non ero pronto a parlare con loro. I miei zii mi hanno tranquillizzato, “Appena ti senti a disagio ce ne andiamo”.

Ce ne siamo andati un paio d’ore dopo. Mi sono divertito coi miei zii, a bere e chiacchierare con loro.

Anni dopo, ho iniziato a uscire con dei ragazzi. Ho visto qualcuno, un po’ a intermittenza. E’ stato bello e piacevole. Ma ero molto nervoso ogni volta che uscivo con qualcuno la prima volta.

Ho incontrato un ragazzo udente. Siamo andati a cena fuori, e abbiamo potuto comunicare un po’, ma a volte è difficile con una persona udente. Per lo più scrivevo sul mio telefono e poi glielo mostravo. E’ stato bello dato che lui era paziente e comprensivo. Però ho inziato a capire che essere sordo e gay può essere difficile con le persone udenti. A volte non capiscono la Cultura Sorda e non sanno che la lingua dei segni è la mia prima lingua. Alcuni di loro comprendono, altri non sono in sintonia con la Cultura Sorda.

Non voglio sentirmi isolato o limitato con le persone udenti. Io sono felice come sono.

Paragonando il me stesso di oggi al me stesso dei tempi del liceo, allora mi sentivo perso e isolato. Non sapevo chi ero. Ora mi sento fiducioso, felice e so chi sono. Sono a mio agio sia con gli udenti sia con le persone sorde, non importa. Ora so chi sono, ma io non fretta di trovare l’amore. Ciò che conta sono la mia famiglia e gli amici con cui mi piace stare. La persona che incontrerò saprà sostenermi e amarmi per quello che sono. Voglio che sia una storia duratura.

Questo è il motivo per cui voglio raccontare la mia storia. Se qualcuno è sordo e gay, voglio che sappia che ci sono altre persone come lui. So che alcuni si sentono persi e isolati perché pensano che non ci siano molti gay non udenti, ma non è vero. Ce ne sono un sacco. Dovete solo capire quando per voi è il momento giusto per incontrare gente. Vi farà sentire più sicuri.

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